Essere gelosi è umano!

Scritto da Lidia Martinelli
il Luglio 24, 2022
Nella categoria: psicologia

Essere gelosi non è segno di immaturità, anzi, è del tutto umano.

Potremmo pensare che la gelosia sia necessariamente associata a comportamenti possessivi verso l’altro ma non accade sempre così. La gelosia prende le sembianze di un controllo sull’altro o sulle cose che possediamo proprio quando neghiamo la sua esistenza e cerchiamo di rintanarla in qualche meandro del nostro essere.

La gelosia esprime un bisogno

Cosa c’è di così umano nella gelosia? Perchè dovrei fare questa esperienza così sgradevole senza inibirla? L’essere umano è umano in quanto possiede dei bisogni e anche la gelosia è espressione di un bisogno. Quale? Non si può ovviamente generalizzare perchè per ogni persona è diverso ma alcuni di essi possono rientrare nei bisogni di vicinanza, affetto, attenzione, esclusività. E quando questi bisogni si trasformano in gelosia, sopratutto quella possessiva? Quando questi bisogni sono stati o vengono ripetutamente non soddisfatti.

Essere gelosi da bambini ed essere gelosi da adulti

I bisogni che ho appena elencato sono fisiologici nei bambini, specialmente in quelli molto piccoli. Questo, però, non significa che necessariamente i bambini avranno dall’altra parte qualcuno che risponderà adeguatamente, e quando questo accade possono rimanere dei segni anche in età adulta. Con questi segni che restano, un adulto potrebbe incontrare qualche difficoltà nella gestione della gelosia.

Ovviamente, però, non proviamo gelosia solo quando qualcosa nella nostra infanzia è andato più o meno storto. La gelosia rimane fisiologica anche in età adulta e se la si prende esclusivamente come un segnale di un bisogno che sta nascendo in noi, nulla di male può accadere.

Ascoltare i propri bisogni per tornare umani

Tendiamo ad avere molta paura dei nostri bisogni e questo accade anche sulla scia di un background culturale che ci vuole molto autonomi molto presto, indipendenti e con poche esigenze (a partire dal mondo familiare fino al mondo del lavoro e così via). Questa pretesa ci porta ovviamente ad inibire il nostro mondo interno così da finire per credere di non avere bisogni di nessun tipo. Cosa comporta questa inibizione? Che se da un parte “tutto funziona” dall’altra si può creare un terremoto: sintomi fisici, reazioni sproporzionate alla situazione, malessere, mancanza di interesse e tanto altro ancora. Non negare la nostra umanità può solo che aiutarci a gestire meglio la nostra vita, gelosia compresa. 

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